Lifestyle e famiglia

Scarpe da ginnastica e macchie di mascara

Ieri ho portato mia figlia in palestra. Tra le 17 e le 18 ho visto passare davanti ai miei occhi innumerevoli mamme e mi sono resa conto di quanto io sia completamente diversa dalla maggior parte di loro.

Alcune sono arrivate con una silhouette da urlo, messa ben in evidenza da jeans elasticizzati attillatissimi e da piumini chiusi in vita da una cintura talmente tanto stretta che mi sono chiesta più volte come riuscissero a respirare. Sarà che io sono asmatica, ma mettendo una cintura così di sicuro i miei polmoni inizierebbero a chiedere pietà! Ai piedi, stivali ovviamente, meglio se con un po’ di tacchetto, che fa sempre glam, e che slancia ancora di più la figura. I capelli impeccabili, come appena uscite dal parrucchiere, e il make up fresco, anzi freschissimo. Si saranno forse truccate in auto?

Dopo averle viste sfilare una ad una davanti ai miei occhi, mi sono guardata nel riflesso della porta a vetri della palestra. Cosa ho visto? Una ragazza con un paio di jeans larghi, un po’ per scelta perché sinceramente li trovo davvero comodi, un po’ perché gli altri erano, ahimè, ancora nel cesto dei panni sporchi (sono indietro di ben 4 lavatrici, se può interessarvi!). Ai piedi, scarpe da ginnastica ovviamente. Perché mai dovrei mettere un paio di stivali per portare la mia bambina in palestra? Perché mai dovrei stare scomoda tutto il pomeriggio? Perché mai dovrei avere i piedi perennemente doloranti? Io nelle mie scarpe da ginnastica sto da Dio, davvero. Posso camminare a passo svelto, correre dietro alla mia bambina, sentirmi libera di fare ogni possibile movimento.

Ma passiamo a trucco e parrucco! I miei capelli sono lunghi, troppo lunghi, fermati alla bell’e meglio con delle forcine, un po’ spettinati e crespi. E il trucco? Beh, non mi trucco poi molto a dire la verità, giusto un po’ di cipria e un filo di mascara. Di solito poi quando metto il mascara, mi macchio, un paio di piccole macchie impercettibili proprio sopra alle ciglia. La mia è un’abilità, posso assicurarvelo, perché riesco a macchiarmi sempre, incondizionatamente, che io abbia fretta di uscire di casa o che abbia tutto il tempo del mondo per prepararmi. E alla fine non le tolgo neanche quelle macchie. Spesso ci ho provato con un cotton fioc, ma considerando che l’effetto finale era peggiore delle macchie stesse, ho ormai deciso di desistere. Quelle macchie allora se ne stanno lì, a farmi compagnia per tutto il giorno, perché alla fine se si sono create un motivo ci dovrà pur essere!

Ecco, è questo ciò che ho visto in quel riflesso. E il bello è che mi è piaciuto. Sono semplice, un po’ trasandata qualche volta, faccio pasticci nel sistemarmi capelli e trucco, sono sbadata, sono alla fine genuina, non filtrata. Con me potete stare certi che l’abito fa davvero il monaco, sono come mi vedete. E sinceramente non ho alcuna voglia di cambiare. Forse alcune delle mamme che mi sono passate davanti mi hanno rivolto uno sguardo di disappunto, dall’alto della loro immacolata perfezione. Ma sono sguardi che non mi toccano e che anzi mi fanno sentire bene, perché loro ci mettono una vita per creare tutto quel teatrino, mentre io in un nanosecondo riesco ad essere pronta per uscire di casa, perché io posso essere me stessa in ogni situazione mentre loro devono fingere dalla mattina alla sera, perché io sono fedele al mio modo di essere, alla mia personalità, al mio stile di vita.

Ovvio, non tutte le mamme che sono passate davanti ai miei occhi sono così. Ce ne sono molte che mi somigliano. E sapete cosa ho notato? Che sono proprio loro le mamme che sorridono di più e che si divertono intensamente anche solo a guardare i loro bambini che si allenano.

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