Gift For Stranger
Artisti della semplicità

Il bello di ricevere un dono da uno sconosciuto

Ormai lo sapete, ho partecipato al progetto Gift For Stranger. Finalmente anche io ho ricevuto il mio dono da uno sconosciuto! Ecco quello che ho provato.

Sono sicura che il mio regalo da uno sconosciuto sia passato tra le mani di un elfo davvero molto maldestro. Il pacco infatti è arrivato distrutto, con uno spesso scotch di colore verde a tenere insieme i frammenti di cartone. A dire la verità, più che tra le mani di un elfo distratto, sembrava passato tra le mani di un elfo ubriaco!

A mio marito sono subito saltati i nervi. Voleva andare a prendere il postino, metterlo al muro in stile Homer Simpson con suo figlio Bart e urlare a squarciagola. Io invece non mi sono fatta prendere dal panico. Dopotutto immaginavo che il mio sconosciuto non mi avesse inviato in dono qualcosa di fragile.

Dai, impossibile! Devo ammettere però che un piccolo dubbio si è insinuato dentro di me, mentre andavo a fare pipì con la voce di mio marito che echeggiava dall’altra stanza per incoraggiarmi ad aprirlo subito, per vedere, per capire, e se manca qualcosa, e se è rotto, e se dentro c’è una bomba ad orologeria pronta ad esplodere.

Comunque ho atteso qualche minuto. Giusto il tempo di decidere se fosse giusto aprire il pacco. Forse avrei dovuto metterlo sotto l’albero di Natale? Ho cercato #giftforstranger online. Nessuno aveva aperto il suo dono da uno sconosciuto. Tutti sotto l’albero. Io sono tradizionalista e non amo aprire i regali prima di Natale, ma questo è diverso, si tratta di qualcosa di magico, devo aprirlo. E così in un nano secondo eccomi con tutta la famiglia sul divano a spacchettarlo.

Sono rimasta stupita nel vedere che ogni singolo oggetto presente al suo interno era di mio gradimento, quasi come se questa persona mi conoscesse, quasi come se fossimo in qualche modo in contatto. Non sembra strano anche a voi?

Dai, pensateci, quella zia che vi conosce da una vita vi fa ogni anno un regalo di cui quasi vi vergognate, talmente tanto brutto che neanche lo riciclate con i colleghi di lavoro, e questo sconosciuto, che non vi ha mai visto e che sa di voi quelle due righe che avete scritto nella presentazione, vi fa un dono che vi piace molto e che sicuramente utilizzerete! È strano, è emozionante.

Mi sono sentita come se avessi trovato un nuovo amico, qualcuno che vivrà per me sempre nella distanza, che non incontrerò mai, ma che in qualche modo è riuscito a toccarmi il cuore, e questo è quanto di più importante vi possa essere nella vita dopotutto.

Che cosa c’era nel mio dono da uno sconosciuto? Il mio Gift For Stranger era una vera e propria box delle meraviglie, con all’interno un taccuino, dono più che ideale per me che amo la scrittura in ogni sua possibile forma, una tavoletta di cioccolato al latte con sopra l’immagine di babbo Natale, una confezione di albicocche secche (che mio marito ha ingerito in pochi istanti appena!), una bagnoschiuma e una crema per il corpo in formato mignon al té verde, una maschera per i piedi alla lavanda (che poi il mio sconosciuto come fa a sapere che mi puzzano i piedi!), un paio di calzini caldi caldi per stare in casa e un biglietto di auguri fatto a mano.

Il mio sconosciuto nel biglietto mi ringraziava per il Gift For stranger ricevuto. Lo ha ricevuto prima di me quindi. E allora mi chiedo se forse non sarebbe il caso che scrivessi un breve biglietto di ringraziamento a mia volta. Potrebbe essere troppo? Troppo invadente, come se volessi un contatto dopo il dono?  Eccessivo? Sin troppo amichevole, per me che di amichevole non ho assolutamente niente e che sono anzi in assoluto la persona meno socievole che io conosca? Queste domande sorgono nella mia mente, turbinano, e per il momento non hanno una risposta.

Ma, sì, è possibile che io scriva questo biglietto di ringraziamento, se non altro per chiudere il cerchio, o magari, chissà, al mio sconosciuto arriverà questo articolo in qualche strano modo, grazie al potere del web e della condivisione. Chissà!

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