Fiabe faroesi Iperborea
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Fiabe Faroesi, Iperborea: la recensione di Shave Ice

Non esiste niente di più semplice al mondo di una fiaba, di quelle che vengono tramandate di generazione in generazione. Sono storie capaci di restare fedeli a se stesse nonostante lo scorrere del tempo, nonostante i cambiamenti della società o le mode del momento. Sono storie che andavano bene per i bambini di mille anni fa come per i bambini di oggi. Eterne. Indistruttibili.

La maggior parte di queste fiabe sono conosciutissime. Altre invece vivono ancora assopite sotto la polvere della distanza, come quelle delle isole Faroer che fino ad oggi erano a noi italiani del tutto sconosciute, inedite infatti. Queste favole finalmente sono alla portata di tutti noi, grazie al nuovo volume Fiabe Faroesi edito da Iperborea. Parole millenarie ci trasportano nel cuore della cultura nordica, in un’atmosfera fatta di magia, neve, aurore boreali, stelle talmente tanto vicine che è quasi possibile toccarle con un dito. Ci raccontano di sirene che con il loro canto sanno ammaliare e di giganti, forti, maestosi, cattivi, eppure così poco intelligenti, così poco furbi, di regni immersi negli abissi.

Ciò che mi ha colpito più di tutto è l’attualità di alcune di queste favole, di alcuni di questi personaggi. Ci sono infatti creature incomprese, come Cenerino ad esempio, che se ne stanno per tutta la vita in un angolo, ad attendere che il loro momento arrivi, ad accumulare sulle loro spalle infamia, ingiustizie, sberleffi. Sono creature che non si lasciano sconfiggere dalla malvagità del mondo. Furbe e intelligenti, sanno andare al di là di tutto questo. E con la loro astuzia riescono a dimostrare il loro valore. Queste sono creature attuali, perché ci raccontano di come il bullismo in realtà sia sempre esistito e di come sia possibile uscire da ogni situazione, anche dalla più disastrosa.

E poi ci sono loro, i personaggi femminili, che hanno semplicemente dell’incredibile. Non perché siano chissà quanto belle, o dotate di chissà quale bellezza o grazia. Sono donne semplici, come se ne incontrano a migliaia ogni giorno. Ma sono furbe. Sanno essere scaltre e alla fine riescono sempre a sfuggire dalle grinfie dei loro aguzzini, che siano giganti, uomini, creature del mare. Sono donne attuali, eroine che sanno uscire dalle situazioni di violenza e di prigionia, donne da cui noi oggi potremmo prendere spunto per ritrovare la libertà che ci appartiene.

Sì, devo ammettere che sono proprio questi dettagli che più mi hanno colpito, la capacità di queste fiabe di essere attuali nonostante i secoli trascorsi dalla loro prima narrazione, la capacità di poter aiutare bambini, adolescenti e adulti della nostra società contemporanea a trovare la strada giusta da percorrere. E il modo in cui riescono in tutto questo è altrettanto grandioso. Perché sono favole semplici, scritte con un linguaggio alla portata di tutti, corte, spesso un paio di pagine appena. Nella semplicità allora è davvero possibile trovare la chiave della nostra realtà.

Io ho trovato il volume delle Fiabe Faroesi nella box del mese di novembre di Hoppipolla. Voi potete acquistarlo direttamente su Amazon cliccando qui.

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