Morte di un padre
Mamma, famiglia, società

Il ciondolo (o come dimenticare per un istante la morte di un padre)

Ogni sera, sempre lo stesso identico gesto. Un gesto banale, che agli occhi degli altri non ha, me ne rendo perfettamente conto, alcun senso, che non porta niente al mondo e dopotutto neanche alla mia stessa vita, ma di cui ho bisogno, proprio come ognuno di noi ha bisogno dell’aria per respirare, un gesto banale, ma che mi permette di dimenticare per un istante almeno la morte di mio padre. Perché la morte di un padre è un evento che segna, che lacera, che fa sentire in colpa per il resto della vita, che pesa sulle spalle come un macigno e che proprio per questo motivo ogni tanto è necessario poter dimenticare, come se non fosse mai esistito, lasciandolo in un limbo nebbioso.

Ogni sera, sì, sempre lo stesso identico gesto. Tolgo gli occhiali, li getto sul letto e lentamente sfilo la tua collana d’oro, quella che hai indossato per una vita intera. C’era un dente di squalo a quella collana negli ultimi anni. Adesso quel dente lo custodisce nostro nipote, come fosse il tesoro più prezioso al mondo. Ricordi quante storie inventavi? Gli dicevi che quello squalo lo avevi ucciso te, con le tue stesse mani, nelle acque che circondavano un’isola lontana. Chissà se lui se ne ricorda. Ti guardava con i suoi occhioni sperduti, consapevole che erano bugie nonostante avesse solo un paio di anni, ma così pronto a crederci pur di renderti felice. La morte di un nonno, la morte di un padre, forse alla fine siamo entrambi sulla stessa barca, io e nostro nipote. Siamo entrambi alla ricerca di uno squalo con cui combattere, di un tesoro dei pirati, di un cuore che batte ancora, vivo. Adesso a quella collana c’è proprio un ciondolo a forma di cuore. È quel portachiavi d’oro che chissà quanti anni fa regalasti alla mamma, con un grande cuore smaltato di blu che racchiude al suo interno due cuoricini rossi.

Ogni sera, sì, sempre lo stesso identico gesto. Un gesto il mio che è lento, meticoloso, leggero, come se con quel gesto fosse possibile fermare lo scorrere del tempo per qualche istante, restando sospesi tra i nostri due mondi, il mio e il tuo, quello dei vivi e quello dei morti, come se in quello strappo fosse possibile incontrarti di nuovo. E forse è davvero così. Forse quel gesto è una magia, un incanto, una scintilla, una spruzzata di polvere di stelle. O forse è solo la mia fervida immaginazione. Perché è possibile che la morte di un padre conduca verso il regno della fantasia, dell’immaginario, delle allucinazioni. Quel che è certo è che in quel gesto così piccolo, semplice, banale e insignificante, riesco a riassaporare un po’ di te, un po’ di quell’esistenza che tanto mi manca, i tuoi difetti, le tue psicosi e il tuo essere sempre in bilico tra gli opposti, burbero ma innamorato, medico e scienziato ma credente in Dio e nelle vecchie signore che segnano le verruche.

E con quello stesso identico gesto, ogni sera ti saluto. Ciao babbo, mi manchi. E durante queste feste mi sei mancato ancora di più.

21 commenti

  • Laura Ambrosi

    Mi hai veramente commossa. Io sono nella tua stessa situazione…mio padre ormai è morto da 16 anni ma il dolore, la mancanza resta, sempre li in agguato e quando meno me lo aspetto scendono lacrime amare…

  • Fra

    Io fortunatamente ho ancora mio padre che per me è letteralmente la mia vita la mia figura di riferimento
    Le parole che hai usato sono bellissime e ricche di sentimento

  • Flabulous Way

    Credo che la perdita dei genitori sia un dolore tale che, anche se si impara a conviverci, ti segna per sempre.
    Questo tuo gesto, apparentemente banale, è bellissimo: tuo padre è sempre con tee con questo rito quotidiano comunichi sempre con lui.

  • sara

    Capisco cosa vuol dire perdere una persona cara così vicina. Soprattutto come dici tu, nel periodo delle feste.
    Qui infatti la mancanza se possibile peggiora.

  • anna di

    Grazie per queste righe. Anche io ho perso improvvisamente mio padre due anni fa e ancora lo cerco Lo saluto ogni sera, mi manca più di quello che avrei pensato. Ma quando inizio ad essere triste, penso che mio padre è li, mi guarda e protegge, così cerco di fare tutto bene per vederlo sorridere

  • Erika Cammarata

    Un piccolo gesto che racchiude tante emozioni e sentimenti. è un gesto, semplice, che vedo fare spesso anche a mio padre. Lui ha ereditato la collana e l’anello di mio nonno, e ogni sera, quando li sfila per andare a dormire, li guarda per un po’. è come se gli stesse parlando, toccandolo.

  • Monica

    Mi sono commossa leggendo il tuo articolo! Grazie per aver condiviso una cosa così privata e toccante. Sono sicura che tuo padre è con te sempre e rivive tutte le sere con te questa grande emozione.

  • Cath

    Non ci sono parole per descrivere quello che hai scritto, non ha senso dire mi dispiace ma ti sono vicina. Capisco come i dettagli fanno ricordare molte cose e tienili stretti, i ricordi più belli, ti faranno sentire più vicina a lui.

  • Rita

    Mi hai fatto venire i brividi!
    Mi spiace per la tua immensa perdita e so che è una cosa indescrivibile!!
    Sono certa che tuo papà sarà sempre al tuo fianco!! Il tuo angelo custode!

  • Evelina

    Mi hai fatto emozionare tantissimo. Penso a quando toccherà a me, penso di provare le stesse tua lacerazioni interne, hai fatto bene a condividere questo gesto così intimo, così profondo, così terapeutico. Ti abbraccio.

  • Greta

    Ti capisco molto bene, mio papà è morto da 7 anni…….. purtroppo ho sempre presente il tutto. non c’è giorno che non lo penso, non c’è giorno che non provo a pensare a cosa avrei potuto fare per dargli ancora qualche anno di vita…… Mio papà è stato una vittima dei tagli dello Stato che ha fatto alla sanità…… Sull’ambulanza non c’erano bombole di ossigeno funzionanti. Nonostante io sia andata da un avvocato non ho ricevuto alcuna risposta da Roma….. Ti abbraccio forte pensa che comunque tuo papà è sempre al tuo fianco, ti protegge e ti osserva e non vorrebbe vedere sofferente…..

  • Raffi

    Non riesco a pensare al momento in cui i miei genitori non ci saranno più, anche se il tempo passa e loro cominciano ad essere anziani e fragili. Il tuo post mi ha commosso.

  • Sara

    Complimenti per l’articolo, scritto bene ed esaustivo sull’argomento. Non so cosa voglia dire fortunatamente perdere qualcuno… spero solo che la tua sofferenza svanirà presto.

  • Manuela

    Non si dimentica mai il dolore per la perdita del padre,il mio l’ho perso 15 anni e ad oggi il dolore e` sempre tanto forye da perdere un pezzo grosso di se`….e` una mancanza che avrai per sempre.

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