Scrivere un blog
Artisti della semplicità

Ci sono persone che non dovrebbero smettere di scrivere: il blog The Disability Girl

Ci sono persone che non dovrebbero mai smettere di scrivere, non perché scrivano benissimo, non perché potrebbero diventare gli autori del nuovo millennio o riuscire ad ottenere online chissà quanti follower. Non dovrebbero mai smettere di scrivere perché hanno molto da raccontare, perché hanno vissuto esperienze uniche, incredibili, diverse da quelle di tutti gli altri. Perché loro sono unici, e con questa unicità possono regalare emozioni intense, donare speranza, regalare sorrisi, che alla fine sono l’unico dono che davvero conta.

Questo è ciò che penso di The Disability Girl, un blog in cui mi sono imbattuta per caso semplicemente perché l’autrice ha messo Mi Piace alla pagina di Shave Ice. Mi sono immersa nella lettura delle sue pagine e quello che ho trovato è un modo leggero, semplice e autoironico di affrontare la disabilità. Pensate che l’autrice ammette addirittura nella sua breve biografia di essere andata a fare una ricerca su Google per ricordare il nome della sua disabilità (effettivamente come si fa a ricordare un nome lungo come displasia spondilo metafisiaria di tipo Kozlowski!) e scherza moltissimo sulla sua altezza, uno dei sintomi che comporta. Ne parla con naturalezza, consapevole che la disabilità non deve essere vissuta come una barriera, consapevole che l’unico giudizio che conta veramente è il proprio e che è importante avere energia, gioia di vivere ed entusiasmo.

Grazie alle sue pagine ho scoperto anche altre realtà, restando stupita da quanta forza possa esserci in ogni essere umano, quella forza che la maggior parte di noi neanche sa di avere, e che viene fuori, per fortuna, proprio quando ne abbiamo più bisogno. Ho scoperto ad esempio la storia di Giorgia, una bambina che ama la ginnastica e che ad un certo punto si è ritrovata a combattere contro un tumore. La chemioterapia e l’amputazione di una gamba non l’hanno fermata. Anche se tutti le continuavano a ripetere che non sarebbe mai potuta tornare in palestra, lei ha continuato a provare ed è riuscita ritornare alla sua amata ginnastica.

Purtroppo però l’ultimo post di The Disability Girl risale al novembre del 2017. Perché? Non ne ho idea. Ho provato a chiederlo direttamente all’autrice con un messaggio su Messenger, ma non ho ricevuto risposta. In realtà non ha neanche letto il mio messaggio. Ho ragionato per qualche giorno se fosse giusto o meno pubblicare questo post, se fosse sconveniente, con il timore che l’autrice non volesse che io ne parlassi. Poi ho pensato che quel blog è ancora online dopotutto, che lei ha ancora i suoi canali, che l’ultimo post non risale ad un millennio fa, ma solo al 2017, e così mi sono fatta coraggio. Perché credo davvero che uno spazio dove la disabilità viene raccontata in modo semplice e autoironico sia importante, perché penso davvero che ci siano persone che non dovrebbero mai smettere di scrivere.

E allora, The Disability Girl, torna a scrivere per noi o almeno facci sapere perché l’ultimo post è così lontano nel tempo. E mentre aspettiamo una tua risposta, non possiamo che augurarti buona giornata.

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