Essere freelance
Freelance

Essere freelance

Essere freelance è difficile, soprattutto se come me non hai un ufficio da cui poter lavorare. Essere freelance è difficile, se come me usi la scrivania della tua bambina, il tavolo in cucina, casa della mamma, qualche volta il tavolo di un bar. Sì, ho lavorato anche dal bar, per la precisione dal bar dell’Ikea della mia città.

Essere freelance è difficile perché non hai orari, perché tutti si prendono la libertà di disturbarti “tanto mica sei in ufficio”, perché molte persone credono che in realtà tu non stia affatto lavorando, perché tra un’email e un articolo da consegnare ti senti pure costretta a fare la lavatrice o a passare l’aspirapolvere.

Essere freelance è difficile perché non c’è alcuna stabilità. Perché un mese guadagni pochissimo, talmente tanto poco da non riuscire a pagare le bollette, mentre il mese successivo ecco che avresti bisogno di giornate di 48 ore per riuscire a portare a termine tutte le consegne.

Essere freelance è difficile perché è necessario sottoporsi alla costante ed estenuante ricerca di nuovi clienti e alla redazione di nuovi progetti che, nella maggior parte dei casi ahimè, possono rivelarsi anche un vero e proprio buco nell’acqua, tanto per parlare per clichè e frasi fatte.

Eppure…

Eppure essere freelance mi permette di decidere in quali orari preferisco lavorare, così posso avere tempo anche per la mia famiglia, per la mia bambina. Essere freelance mi permette di decidere quando andare in ferie, senza per forza dover scegliere la settimana di ferragosto, una settimana inutile, caldissima, con prezzi alle stelle ovunque si scelga di viaggiare.

Essere freelance mi permette di lavorare in pigiama, in tuta da ginnastica, con i miei jeans preferiti e a piedi scalzi, senza essere costretta ad indossare abiti che non mi calzano affatto, che odio, che mi fanno stare scomoda per tutta la giornata.

Essere freelance significa poter gestire il lavoro come meglio preferisco, restando sempre fedele a me stessa. Significa scegliere i clienti, decidere se accettare o meno un lavoro, riuscire a non farsi mai mettere i piedi in testa da nessuno, essere il capo di se stessi, senza compromessi.

Essere freelance mi permette di creare dei progetti in cui credo. Un buco nell’acqua? Possibile, certo, ma sono i miei progetti, miei e di nessun’altro al mondo.

E comunque…

E comunque con il passare degli anni i clienti aumentano e con loro cresce anche il fatturato. Questo vuol dire che dopotutto non sto commettendo poi chissà quanti errori. Questo vuol dire che dopotutto essere freelance funziona. Potremmo scrivere pagine e pagine su come le normative italiane non aiutino i freelance, su quanto elevate siano le tasse e su quanto sia spropositata la fetta di stipendio che ogni anno regaliamo all’INPS. Sì, potremmo scrivere pagine e pagine su questo, ma il punto è che ne vale la pena, sempre.

Certo c’è ancora molto da fare. Ci sono altri clienti da scovare. Ci sono progetti da far decollare. Ma sono sicura che con il passare del tempo e con un po’ di sana buona volontà tutto può diventare possibile.

Essere freelance per me è un privilegio e come tale voglio riuscire a viverlo. Buon lavoro allora freelance. Buon lavoro a tutti. Vivete la vostra condizione come un grande privilegio e riuscirete a svegliarvi ogni mattina con un immenso sorriso sulle labbra!

28 commenti

  • sara grillenzoni

    io per come sono fatta non riuscirei a stare tranquilla e serena con un lavoro da freelance…oreferisco svegliarmi alla mattina sapendo dove andrò a lavorare…

    • shaveice.it

      Capisco quello che dici. Avere un lavoro fisso consente di sentirsi stabili, dal punto di vista economico, ma anche psicologicamente. Io però mi sentirei un po’ in gabbia, irretita in regole e confini ben precisi. Così invece, da freelance, mi sento completamente libera. Non avrò stabilità, soprattutto psicologica lo ammetto, ma sono libera. E questa libertà per me è tutto. Immagino siano punti di vista…

  • Isabella

    Qullo che dici é tutto stupendo. Ma mi permetto di farti un annotazione, io oltre al blog ho un lavoro pagato ad ore. Quindi se lavoro guadagno se no no, quindi ferie, malattita e tutto il resto é un problema solo mio. Hai un figlia quindi di consegueza presumo un marito. Io sono sola, quindi le uniche entrate sono le mie, e lascerei questa instabilità per avere almeno la malattia pagata. Si subito

    • shaveice.it

      Io ho partita IVA come copywriter e web content editor, quindi vengo pagata ad articolo redatto. Ho un marito, anche lui con partita IVA, una bambina, un affitto da pagare, bollette e quanto altro, come tutti del resto. Nessuno mi ha pagato la maternità, nessuno mi paga i giorni di malattia, nessuno mi offre dei giorni di permesso e le ferie ovviamente non sono pagat, nè per me, nè per mio marito. Ma sono più che felice di questa situazione. Essere freelance mi offre la massima libertà possibile e questo per me è fondamentale. Come dico sempre, si tratta di punti di vista. Però scusa se te lo chiedo, se quello che vorresti è uno stipendio fisso, perché stai facendo un lavoro ad ore? Non sei riuscita a trovare qualcosa di stabile nel tuo settore?

  • Claudia.P

    Bellissima questo tuo racconto, é la dimostrazione che la tenacia premia alla fine. Io ho la mia scrivania in sala, alcune volte per poter scrivere in pace ho ricavato una specie di studio in cantina, li non c’é la tv che urla a tutto spiano, persone che mi chiedono: mi prendi quello, mi cerchi quello mi fai l’altro? mi rifugio li.

    • shaveice.it

      Sì, io sono più che convinta che la tenacia alla fine ripaghi sempre, soprattutto se si mette passione in quello che si fa!

  • Nicoletta - Viaggiatori per Caso

    La tua è una bella scelta! bella, nel senso che ha dei lati positivi; ma bella anche perchè coraggiosa. Dal punto di vista della viaggiatrice, ha il pro che ti permette di partire quando preferisci, senza dover “elemosinare” ferie e scegliendo i periodi migliori. Per contro, i viaggi sono tanto più economici quanto prima li si prenota, quindi diventa difficile programmare un viaggio, magari importante, a lungo termine senza avere la certezza di uno stipendio.. insomma, non ho ancora capito se il lavoro da freelance farebbe per me, ma una cosa è certa: dovrebbe essere una scelta di coppia, perchè con un compagno con ferie “tradizionali” sarebbe impossibile godere di tutte le libertà che dà questa professione!

    • shaveice.it

      Tutto vero. Io e mio marito siamo entrambi liberi professionisti, senza orari fissi. Quindi da quel punto di vista direi che siamo a posto!

  • Chiara

    Si sicuramente ci sono i pro e i contro per tutti i lavori di questo mondo. L’ importante è essere felici di quello che si è riusciti a trovare

    • shaveice.it

      Sì, l’importante è essere felici. Soprattutto l’importante è non accontentarsi e, a mio avviso, non lavorare solo per soldi. Certo, avere un bel po’ di soldi a fine mese aiuta a sentirsi più felici, ma è bene riuscire a portare avanti anche le proprie passioni. Perché la vita dopotutto è una soltanto…

  • Laura

    Non sono una freelance per cui posso solo immaginare quanto possa essere difficile anche se credo che abbia sicuramente molti lati positivi.
    Primo tra tutti potersi autogestire il tempo e poter lavorare ovunque 😊

    • shaveice.it

      Sì, è proprio così. Poter gestire il proprio tempo e poter lavorare da ogni luogo sono tra i lati positivi di essere freelance. Pensa che ho lavorato dalla spiaggia, dalla macchina, dal bar e chi più ne ha più ne metta.

  • Maria Domenica Depalo

    Ho letto con molta attenzione il tuo articolo e non posso che condividerne ogni singola parola e frase. Al momento la mia attività di blogger è ancora allo stato embrionale – amatoriale ma ti confesso che vorrei che diventasse una professione vera e propria. La fatica ed i sacrifici non mi hanno mai spaventata. Quindi non demordo anche perché, da spirito libero quale sono, posso dipendere da un solo capo: io.
    Maria Domenica

  • Veronica

    La mia migliore amica è un’artista freelance e prima che lo diventasse, non avrei mai pensato i pro ma anche i moltissimi contro ed ansie che può derivare dalla scelta di esserlo. Ma anche lei come te, ha quella libertà di potersi gestire gli orari, prendere le ferie quando vuole, dedicare il suo tempo come miglio crede e grazie al talento, i frutti stanno venendo fuori e sono sempre di più e più succosi ogni anno. Persone come voi sono coraggiose e quando c’è dietro anche quella marcia in più, diventa una scelta ancora migliore!

    • shaveice.it

      Si tratta di una scelta coraggiosa, è vero, perché la mancanza di stabilità non è certo semplice da affrontare, ma i lati positivi sono innuemrvoli e vedere che il proprio talento alla fine viene premiato è semplicemente fantastico!

  • Valentina

    Si tratta di una scelta coraggiosa con i suo vantaggi e svantaggi. Il lavoro tradizionale adesso non si trova quasi più e comunque vedo che spesso non è pagato x l’impegno che ci si mette. Io sono contenta di essere freelance, mi dà fastidio, come a te che gli altri pensano che non fai nulla tutto il giorno quando sappiamo bene che è un impegno.

    • shaveice.it

      Sì, spesso il lavoro da dipendenti non viene pagato quando dovrebbe. Lavorando come freelance, nonostante INPS e tasse, si può arrivare a guadagnare molto di più. Certo ci vuole impegno, pazienza e costanza, ma è possibile

  • Sara

    Sentendomi anche io come te vedo molto spesso gente che pensa che io non faccia niente quando invece lavoro tantissimo, quasi quanto un impiegato classico.
    Non ho mai pensato a tutti questi pro ed a questi contro però hai perfettamente ragione.

  • Sabina

    Essere freelance è bellissimo! E se lo provi non tornerai mai più indietro. Ti permette di organizzarti come vuoi, di lavorare più delle classiche 8 ore o meno, di lavorare di notte o il sabato e la domenica e magari di andare a zonzo durante la settimana, quando tutti sono in ufficio e c’è meno caos. Ti permette di gestire tutto con molto autonomia, di viaggiare quando ti pare e trovi la tariffa super vantaggiosa. Venerdì ho lavorato dalla poltrona della parrucchiera con il colore in testa.
    La libertà vale il rischio di non avere uno stipendio fisso e assicurato, che poi di fisso e assicurato non c’è più nulla!

  • Raffi

    Faccio la freelance da due anni ormai, da quando ho lasciato l’azienda volontariamente per uscire da una situazione che non mi rendeva felice. Mi sono rivista nel tuo post. Ad eccezione del fatto che si possa davvero lavorare ovunque: io non riesco ad uscire di casa con il portatile e andare in un bar a lavorare. Ho bisogno dei miei spazi e di silenzio.

    • shaveice.it

      La tua è stata una scelta coraggiosa, ma credo davvero che essere felici anche sul posto di lavoro sia importante. Che lavoro fai nello specifico, se posso chiederlo? Io invece lavoro ovunque. Preferisco lavorare da casa, certo, ma quando capita non disdegno un bar, la casa di conoscenti e parenti, un parco pubblico

  • Anna

    La tua è una scelta coraggiosa…io ho bisogno di sicurezza economica soprattutto….. senza quella non riuscirei a fare nulla

  • Gabriella

    So cosa significa essere free lance, cosa significa avere la partita IVA ed a dire il vero ne ho anche le tasche piene, quel tanto, che da 1 anno mi sono rimessa a studiare ed a conseguire il diploma di cuoco, ed ancora studio.. per trovare un lavoro che non sia più come free lance!! Mai più

    • shaveice.it

      Avere la partita IVA ha i suoi contro, su questo non ci sono dubbi. Tra tasse e INPS, una buona parte dei guadagni scompare. Però la libertà di un lavoro come freelance per me è impagabile. Sono punti di vista, ma io non tornerai mai indietro. Per me è stata la scelta vincente.

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