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Essere freelance

Freelance: per crescere ci vuole tempo

Per crescere ci vuole tempo. Chi crede di aprire partita IVA e riuscire a diventare ricco nel giro di una settimana appena, è solo un povero illuso. Sono 10 anni che ho aperto partita IVA, 10 anni che lavoro come copywriter freelance e web content creator, e solo adesso posso davvero sentirmi soddisfatta del percorso che ho deciso di intraprendere e dello stipendio che ogni mese riesco a portare in casa. E in realtà soddisfatta al cento per cento non lo sono ancora. Perché lo so che c’è ancora molta strada da fare, perché lo so che per crescere e diventare qualcuno nel mio settore ci vorranno ancora molti anni.

In molti credono che il bello di essere freelance e di lavorare per conto proprio è che non c’è bisogno di fare gavetta. Niente di più sbagliato.La gavetta è anzi forse ancora più lunga e soprattutto ancora più faticosa. Quanti anni ho trascorso a scrivere articoli per pochi spiccioli. Non potevo chiedere di più, non avevo la giusta esperienza e a quel tempo non avevo neanche le giuste competenze. Quante ore ogni giorno ho impiegato per scovare qualche cliente che potesse definirsi buono. Annunci di lavoro, forum, marketplace, sempre gli stessi identici indirizzi ogni giorno.

La mia gavetta l’ho ormai conclusa e di clienti che posso considerare buoni ne ho molti. Però so di dover crescere ancora. C’è un modo per velocizzare questo processo? C’è un modo per un freelance di crescere un po’ più in fretta? Sì, c’è: darsi man forte l’un l’altro, tra freelance, collaborare, creare insieme progetti meravigliosi. È questo il modo giusto per crescere un po’ più in fretta.

Eppure non tutti lo capiscono, anzi spesso i freelance fanno di tutto per cercare di affondarsi l’un l’altro, neanche si trattasse di un’epica partita a battaglia navale. Non è così che funziona. Queste sono energie sprecate, che possono essere utilizzate in modo molto più costruttivo. Costruite anziché distruggere! Stringete alleanze! Fate in modo che dove voi finite, inizi qualcun altro. Una rete di freelance, è questo che ci vuole.

Ma attenzione, perché per crescere davvero, da soli o in rete con altri freelance, è necessario avere anche un po’ di sana consapevolezza. Fatevi un piccolo esame di coscienza allora. Quali sono i vostri pregi? Quali sono i vostri limiti? Sono limiti invalicabili o che è possibile superare? Quali sono le capacità che potete sviluppare sempre più? Se diventerete consapevoli di tutto questo, avrete tra le mani un tesoro prezioso che vi consentirà di migliorare.

E ricordate che un freelance non deve mai sentirsi arrivato. Un freelance può sempre migliorare. Un freelance può continuare a crescere sempre. È un giocare continuo ad acchiappino con l’orizzonte.

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