Freelance copywriting
Essere freelance

Freelance copywriting: perché dico no ai marketplace

All’inizio del mio percorso come copywriter e web content editor, ho provato ad utilizzare alcuni marketplace. Nello specifico ho provato Scribox, Melascrivi e Trips By Tips. Si tratta di marketplace che vale la pena prendere in considerazione per il proprio lavoro? Questa è una domanda che molti si pongono. Ho deciso allora di dire la mia sulla questione.

Freelance copywriting: i marketplace solo se siete agli inizi

Se siete alle prime armi con il freelance copywriting, i marketplace possono essere considerati una buona scelta. Ecco perché:

  • Dato che siete alle prime armi, non avete ancora un curriculum che vi consenta di scovare clienti importanti. Con i marketplace avete molti clienti già a vostra completa disposizione invece, che vi consentono di lavorare, di guadagnare, di arricchire un po’ il vostro curriculum vitae.
  • Non avete ancora assunto sulle vostre spalle le giuste competenze. Nel settore del copywriting le competenze si assumono non solo studiando, ma soprattutto scrivendo, facendosi le ossa sul campo, facendo esperienza. Con i marketplace di esperienze ne potete fare innumerevoli e potete diventare sempre più bravi nel vostro lavoro, anche perché gli editori presenti offrono sempre consigli e spunti di riflessione.
  • Dato che siete agli inizi, è possibile che ancora non conosciate la SEO e la corretta formattazione di un testo per il web. I marketplace, tramite le guide e i manuali che in alcuni casi mettono a vostra disposizione, vi consentono di studiare un po’ e di comprendere i fondamenti di un buon lavoro di copywriting.

Freelance copywriting: perchè dire no ai marketplace

Tutto questo è vero, ma posso assicurarvi che con il passare del tempo questi marketplace inizieranno a starvi un po’ stretti e arriverà quindi per voi il momento di abbandonare queste piattaforme. Inizieranno a starvi un po’ stretti perché:

  • Il guadagno è molto basso. Lavorando per un qualsiasi cliente esterno in modo diretto, senza piattaforme di intermediazione, potete arrivare a guadagnare anche più del doppio.
  • I pagamenti non sono immediati. La maggior parte delle piattaforme non vi permette di ottenere in modo immediato i soldi che vi spettano. Di solito il pagamento può essere richiesto solo raggiunta una soglia minima. Inoltre dopo l’emissione della fattura vedrete arrivare i soldi sul vostro conto corrente dopo almeno 30 giorni.
  • Le correzioni richieste spesso sono eccessive. Può capitare che un cliente vi chieda al correzione di un testo o di apportare qualche piccola modifica. È normale che sia così. Capita a tutti, sia a coloro che sono alle prime armi che ai più esperti. Le correzioni su alcuni marketplace sono però all’ordine del giorno, anche quando un lavoro è ben realizzato. Spesso inoltre si tratta di richieste eccessive.
  • Ci sono troppi iscritti. I marketplace sono sempre più utilizzati, dato che sono innumerevoli le persone che oggi scelgono di intraprendere una carriera come copywriter. Se ci sono troppi iscritti, è più difficile accaparrarsi la stesura di un articolo. Vi ritroverete quindi a rispondere a decine e decine di richieste, senza avere la possibilità in realtà di lavorare anche per molti giorni di seguito.

Freelance copywriting: pro e contro di Melascrivi

Melascrivi è un marketplace di contenuti editoriali per il web dove è possibile trovare sempre qualche articolo da realizzare. Sono talmente tanti gli editori che hanno scelto questa piattaforma, che potreste lavorare tranquillamente anche per 12 ore al giorno!

Purtroppo però le tariffe applicate sono bassissime. Tariffe così basse potrebbero anche andare bene, se la qualità richiesta non fosse eccelsa. Invece i copywriter devono studiare con estrema attenzione le lunghe linee guida offerte per ogni articolo e già questo comporta una gran bella perdita di tempo. Le linee guida devono poi essere seguite alla perfezione, pena il rischio di perdere qualche soldo sulla vostra commissione. Personalmente penso che non sia giusto richiedere una qualità così elevata a fronte di una paga davvero da fame.

Freelance copywriting: pro e contro di Scribox

Scribox è un marketplace che consente ai copywriter di scegliere i prezzi dei propri servizi, anche se l’editore indica sempre quale sia il budget che preferirebbe pagare. Scendendo a qualche piccolo compromesso, è possibile guadagnare in modo adeguato. Non sarà un guadagno eccelso, ma io utilizzando Scribox per un bel po’ di tempo sono riuscita a pagare le bollette.

Il problema è che su Scribox non si ha la possibilità, disponibile invece sugli altri marketplace, di prenotare un lavoro. C’è un annuncio a cui è necessario rispondere, un po’ come capita con ogni altro annuncio di lavoro che trovate online.

Certo, in questo caso l’esperienza che è stato possibile collezionare sulla piattaforma, i lavori portati a termine con successo, i feedback positivi possono aiutare i copywriter più bravi ad ottenere un maggior numero di lavori. Ma non è detto. E considerando che gli iscritti sono numerosissimi, spesso è davvero difficile riuscire ad accaparrarsi un lavoro.

Freelance copywriting: pro e contro di Trips by Tips

Tra le tre piattaforme di cui ho deciso di parlarvi, questa è senza alcun dubbio quella che paga meglio delle altre, anche se devo ammettere che la realizzazione degli articoli necessita di un bel po’ di tempo perché le linee guida da seguire sono molte e i correttori sono attenti e scrupolosi. I pagamenti inoltre avvengono il mese successivo al raggiungimento della soglia minima e sono sempre puntuali.

Trips By Tips però è una piattaforma che non ha sempre disponibili testi in italiano da realizzare. Inoltre alcuni correttori sono troppo scrupolosi e richiedono infinite correzioni ai testi, anche quando in realtà non ce ne sarebbe bisogno. Questo è un bene, indice infatti di professionalità. Ma le correzioni non dovrebbero danneggiare il compenso, come invece purtroppo fanno. Sì, perchè per testi a cui non è necessario mettere mano sono previsti dei bonus. Accaparrarsi quei bonus non è impossibile, ma difficile. Per riuscirci è necessario lavorare ad un testo anche per più di un’ora. Il prezzo, per quanto buono, non è certo adeguato alle ore di lavoro. Se non sbaglio, Trips by Tips dovrebbe adesso essere stato accorpato a GreatContent, una piattaforma a cui sono iscritta, ma che in verità non ho mai utilizzato. Non so quindi se sia cambiato qualcosa.

Spero che queste mie indicazioni possano essere di aiuto a tutti coloro che hanno scelto la strada del freelance copywriting. Voi utilizzate queste piattaforme? Ne conoscete altre? Che cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti.

45 commenti

  • Monica

    Ho letto attentamente il tuo articolo. Sono d’accordo con tutto quello che dici. Esperienze negative si hanno anche con web agency, anche lì i compensi sono minimi e le correzioni richieste elevatissime. Personalmente poi non amo la totale devozione alla SEO a discapito di un contenuto logico e realmente leggibile

    • shaveice.it

      Sì, è vero, esperienze negative si hanno anche con le web agency. Personalmente però sono riuscita a trovare alcune web agency con cui collaborare in modo costante e che mi permettono di crearmi uno stipendio degno di essere chiamato tale. Però non sono tutte uguali è vero, quesi sono clienti che sono riuscita a scovare con una buona dose di pazienza e negli anni. I marketplace invece li ho abbandonati del tutto ormai…

  • Maria Domenica Depalo

    Ho trovato davvero molto utile questo articolo. Non immaginavo che il mondo del copywriting da freelance e dei marketplace potesse essere così variegato e complesso.
    Cercherò di tenere a mente ciò che hai scritto in modo da ricavarne il meglio.
    Maria Domenica

    • shaveice.it

      Sì, è un mondo complesso, soprattutto perché è difficile trovare nuovi clienti e perché le tariffe italiane sono molto basse.

    • shaveice.it

      Personalmente, ho riscontrato problemi con i marketplace di contenuti editoriali, come ho scritto nell’articolo. Con le agenzie web non mi trovo male. Ovvio, ci sono stati alcuni problemi anche con le agenzie, ma ho molti ottimi clienti di cui non posso che essere felice.

  • Michela

    Ho letto con molto interesse il tuo post e concordo con te non è facile trovare delle agenzie serie di cui anche fidarsi anche perché il mondo del web è molto complesso e bisogna fare molta attenzione.

  • Sara Bontempi

    Un articolo davvero interessante per noi freelance che cercano di arrotondare aspettando un lavoro.
    Ma sono d’accordo con te, io ho provato con Melascrivi ma è più il tempo che perdo, che il guadagno.

  • amalia Occhiati

    Ho letto il tuo articolo e l’ho trovato davvero molto interessante, alcune cose non le conoscevo e grazie a te ho arricchito la mia conoscenza.

  • Erika Cammarata

    Io ero iscritta a Melascrivi. Sono durata molto molto poco, perché i pagamenti erano davvero bassi, i contenuti da scrivere erano (ovviamente) molto esigenti e i pagamenti arrivavano dopo un bel po’. Gli altri non li conosco, ma per ovvi motivi non ho più continuato su questa strada. Si lavora tanto, si deve studiare tanto, i tempi sono stretti e i pagamenti irrisori e pure in ritardo.

    • shaveice.it

      Hai ragione su tutto! Io li ho utilizzati per un po’ di tempo, ma appena sono riuscita a trovare un buon numero di clienti seri li ho abbandonati del tutto.

  • Blery&Ily

    Di quelle da te elencate abbiamo provato melascrivi, dire sfruttamento sarebbe forse riduttivo. Sarebbe lavorare gratis e non sempre riesci ad aggiudicarsi il lavoro. Propongo articoli a pochi centesimi, troviamo sia alquanto assurdo.

  • Francesco

    Quello del freelance copypwriter era un campo sul quale ero interessato ad entrare, però davvero, al netto di avere tempo da spenderci è un lavoro poco supervisionato, non regolamentato e per questo sfruttato. Rivaluterò in futuro. Sul SEO molti se ne lamentano, ma da quando l’ho studiato ho trovato i miei articoli molto più quadrati e godibili. Vero, perdono di personalità, ma è un compromesso con il quale è giusto scendere per crescere un po’.

    • shaveice.it

      Sì, è vero la SEO è importante. Personalmente non lo utilizzo su questo blog, perché qui vogliono poter essere libera di esprimermi con la massima libertà possibile. Quando scrivo articoli per i miei clienti invece la ricerca delle parole chiave è fondamentale.

  • Sheila

    Non conoscevo queste piattaforme e devo dire che concordo suquanto hai scritto. La qualità viene prima di tutto e lavorare a cottimo e male sicuramente non porta chissà che vantaggi

  • Veronica

    Io non avevo mai sentito parlare dei marketplace a dirla tutto, forse perchè il blogging è ancora un hobby e non un lavoro a tutti gli effetti. Ma ho trovato dei consigli interessanti.

    • shaveice.it

      Queste non sono piattaforme per il blogging, ma per i copywriter. Sono contenta comunque che i miei consigli ti siano stati utili!

  • Manuela Iannacci

    Interessante la tua argomentazione e sono completamente d’accordo con te, per iniziare va benone ma poi bisogna distaccarsi da questi marketplace

  • Silvia

    Ho trovato il tuo articolo ricco di info utili, davvero molto interessante. Interessante anche perchè non ho mai approfondito ma mi sembra di aver capito che forse è meglio così……

  • Valeria Arciuolo

    Non conoscevo queste piattaforme.. però posso dirti che io ho cominciato a scrivere nel web nel 2014… e ho sempre preso spiccioli, tranne in rari casi, e con testi che a volte rasentavano il leggibile per via della SEO. Lo trovo assurdo… preferisco qualcosa di leggibile.

  • Simona

    Molto utile questo articolo. Mi sono chiesta spesso se fosse il caso di provare e grazie a questa spiegazione dettagliata dei pro e contro ma anche sui singoli marketplace mi hai davvero chiarito le idee!

  • Chiara

    Non sono del settore e non avevo idea dell’esistenza di questi Marketplace quindi è stato davvero interessante il tuo articolo

    • shaveice.it

      Per chi è agli inizi e vuole riuscire a guadagnare qualcosa con i suoi articoli, sono una soluzione interessante. Chi ha già un buon curriculum invece potrebbe vedere in questi marketplace solo una perdita di tempo purtroppo

    • shaveice.it

      Io li hi presi in considerazione perché sono anni che lavoro come copywriter freelance, ma ormai li ho abbandonati del tutto.

  • Valentina

    Avevo pensato di utilizzare queste piattaforme per scrivere articoli e farmi conoscere maggiormente. Però ho visto che il tempo che avrei perso era troppo rispetto al guadagno e ho lasciato perdere. Hai fatto bene a scrivere questo articolo, così le persone sanno a cosa vanno incontro prima di perdere tempo.

    • shaveice.it

      Sì, come ho detto infatti va bene per chi è agli inizi. Di sicuro non è possibile basare una carriera su questi marketplace!

  • Sara

    Circa un anno fa quando ho iniziato mi sono iscritta a Melascrivi ma ammetto di essermi trovata malissimo, così l’ho messa da parte. Ho preferito studiare, fare corsi seo ecc per ” crescere professionalmente ” e riprendere poi a cercare qualcosa di più ” concreto “.

  • sabrina

    Come te sono assolutamente contraria: posso capire che all’inizio, quando non si sa da dove iniziare, possa essere appealing l’idea di un luogo in cui le aziende ti vengono a bussare a casa per chiederti di scrivere a pagamento, ma da subito ci si rende conto di quanto l’asta a ribasso sia mortificante su un piano di etica del lavoro.

  • Gaia

    Sono proprio d’accordo con te…Non è semplice trovare delle agenzie serie, e se ne trovano sempre meno e se ne approfittano sempre di più…Meglio investire in un progetto personale.

  • MARTINA BRESSAN

    Io ho provato con Melascrivi, ma non sono mai riuscita ad aggiudicarmi nessun articolo. Vengono sempre tutti aggiudicati velocemente, e mi hanno detto che ci sono molti più articolisti\copy che proposte… I prezzi che propongono sono sempre molto bassi comunque e vale forse la pena se sei agli inizi, ma poi non conviene più.

  • Sara Chandana

    Ho iniziato la gavetta (che non finisce mai) anche su queste piattaforme. Ormai non le utilizzo più da moltissimo tempo, all’inizio sono state utili per fare esperienza. Tuttavia pretendono molto ed offrono poco, posso dire che sono degli schiavisti?

  • Silvia

    Hai messo nero su bianco i miei pensieri su questi marketplace. Ho provato a usare Melascrivi principalmente, ma sinceramente ho desistito proprio a causa dell’eccessivo impegno richiesto rispetto alla paga. E poi i tempi effettivamente troppo lunghi per i pagamenti…

  • Silvia Faenza

    Lavorando come copywriter da diversi anni sono più che d’accordo con te. Ho provato anche io qualche marketplace ma dopo pochissimo li ho abbandonati perché come hai detto, i compensi sono troppo bassi.

  • Raffaella

    Sono d’accordo. Le piattaforme per freelance hanno abbassato i prezzi del mercato e siamo al limite del dumping a volte. Mi capita spesso di parlare con clienti che quando faccio il preventivo mi mettono sul tavolo il preventivo di una di queste piattaforme. Una volta ho detto ad un potenziale cliente di provare: non volevo essere certo io a metterli in difficoltà economicamente se quello era il budget che potevano permettersi. Be’… alla fine sono tornati da me con la coda tra le gambe. Il problema non era avere dei buoni testi (molti di quelli che sono sulle piattaforme sanno davvero scrivere), ma era una questione di competenze sui contenuti. Il rapporto diretto con i freelance è fondamentale.

  • Claudia

    per me queste sono cose tutte nuove quindi sono consigli e suggerimenti utilissimi …… ti ringrazio per la condivisione

  • Maria Claudia Pirani

    Non conoscevo nessuna delle piattaforme da te citate ( a volte mi sembra di vivere in una bolla) e da come ne parli penso che ne starò ben alla larga

  • Isabella

    Sono talmente concentarata dallo scrivere sul mio blog da non essermi mai realmente guardata intorno. Non conoscevo queste piattaforme e ho capito che non mi sto perdendo molto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *